Che le proposte siano positive o negative non conta.
Proseguono nel nome di una assolutistica sussidiarietà saccente, non trasparente e non condivisa, nell'intendo di riaffermare una posizione assolutista che nulla a che vedere con una Democrazia Partecipativa.
La mancanza di apertura di questi convegni verticistici, chiusi, senza una esposizione preventiva attraverso internet per renderla disponibile per tutti, con logiche sia di comento che partecipazioni democratica partecipativa trasparenti, rappresenta la non apertura ad una partecipazione condivisa dai cittadini, la volontà conservatrice dei rappresentanti politici, i quali tendono solo a mantenere privilegi e cariche politiche.
Non è possibile accettare che sin ad ora chi ha concusso con intrallazzi e corruzione e convenienze politiche, specie per coloro che dovrebbero tutelare i cittadini oggi si ripresentino intonsi a decidere ancora per i cittadini.
Inaccettabile moralmente e pertanto privo di qualsiasi significato sociale condiviso, pertanto un atto antidemocratico.
Comitati indignati per l'edilizia pubblica.
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