I COBAS E LA MANIFESTAZIONE DEL 15 OTTOBRE
by Operai Contro / Categoria :: Numero18-11
Sono felice.
Perché oggi la mia città era bella.
Perché oggi migliaia di persone hanno resistito con una bella determinazione e tanta
rabbia alle cariche della polizia,
ai folli caroselli dei blindati e dei tir con gli idranti che sfrecciavano tentando
di calpestare la gente.
Resistenza e determinazione in almeno cinquemila persone, che hanno retto per più di
tre ore contro un imponente esercito di melma di Stato.
Da Roma, dalla Val di Susa, da Pianura, da un po’ tutta Italia, erano centinaia e
centinaia le persone che non scappavano davanti alle loro cariche, anzi,
controcaricavano con gioia e forza.
Altro che black bloc, non siamo ridicoli!
Sono anche disperata.
Perché dal camion dell’organizzazione che m’ha cresciuto ho sentito cose che non
avrei mai voluto sentire, perchè quello che è uscito dalle trombe del camion dei
Cobas m’ha sconcertato.
Perchè compagni che conosco da 25 anni praticamente, hanno urlato a qualche centinaia
di fanciulli (alcuni veramente giovanissimi) colpevoli di avere caschi e felpe
addosso che “non siete parte del corteo, non siete parte di noi, siete delle guardie
infiltrare, Vigliacchi, Vergogna”.
E ancora, sempre dal camion dei Cobas “chiediamo che un responsabile di piazza della
Polizia ci dica se possiamo proseguire il corteo”.
AIUTO!
Neanche il servizio d’ordine di Lama sarebbe arrivato a tanto.
Se non avessi provato una fitta al cuore, un dolore, una di quelle sensazioni di
mancamento per un tradimento, non avrei voluto vedere assaltare le caserme, o il
tribunale militare del ministero della difesa (ce ne sarà rimasto un pezzettino ma
il loro camion.
Oggi ho subito molta violenza da parte dello Stato, ne ho respirata tantissima
Ne ho subita tantissima da parte dei cosiddetti “nonviolenti” che aggredivano
fisicamente o verbalmente chiunque provava a fermare le cariche della polizia (
quindi non parlo di bancomat, di agenzie interinali … ma di polizia, di cariche, di
idranti, caroselli e lacrimogeni CS che sono un’arma vietata dalle convenzioni
internazionali).
Questi cazzo di “nonviolenti” che invocano la polizia sui nostri corpi, questi
stronzi che urlano fascisti solo perché non si corre via ma metro per metro si prova
a conquistare la piazza anche per permettere ai loro culi comodi di non morire in una
tonnara.
Sono NON VIOLENTI con lo STATO, ma infinitamente violenti (verbalmente e fisicamente)
con il resto dei manifestanti…e parlo proprio di coloro che erano a mani alzate a
piazza san Giovanni, malgrado i cartelli con scritto “La piazza è libera”,
chiedevano alla polizia di massacrarci.
Meglio che mi fermo, perché da dire ne avrei per pagine e pagine…
ma mi metto a scaricare quelle trecento foto scattate e anche a togliermi dalla pelle
i loro maledetti CS…
vorrei solo chiedervi di non credere alle stronzate, vorrei chiedervi l’umiltà di
comprendere che più di 10.000 persone oggi hanno caricato e controcaricato la
polizia, la finanza e i carabinieri… e lo hanno fatto compatti, spalla a spalla,
metro per metro.
Come si fa tra compagni, non tra guardie o aspiranti tali.
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