«Ma il vero terrore che agita i mercati è una crisi sistemica del sistema bancario. Una crisi finanziaria non diventa una depressione se si evita che dal mercato dei titoli la crisi si diffonda alle banche. Questa era la vecchia e sana teoria con cui, dopo il ’29, si riorganizzarono i mercati finanziari e creditizi. Teoria abbandonata di fatto, insieme al Glass Steagall Act negli Stati Uniti e negletta anche in Europa, con l’abolizione, ad esempio in Italia della Legge Bancaria del ’36. Ed ecco dunque le banche con parte dei loro attivi ridotti a carta straccia dal crollo dei titoli. Banche che si indebitano sull’interbancario, banche che guardano ai propri vecchi gioielli, le SGR di gestione del risparmio altrui, come a delle scatole vuote, da cui sono scappati migliaia di clienti rovinati dalla dabbenaggine dei “gestori professionisti”. Negli USA si mormora che JP.Morgan-Chase Manhattan e Citybank siano sull’orlo della catastrofe. La miscela di ”derivati” e di “enroniti” ha minato le basi del sistema bancario U.S.A. anche Credit Suisse-First Boston, famosa per gli arbitraggi sui titoli a tassi usurai praticati in America Latina, boccheggia. E poi le Assicurazioni che fino a qualche hanno fa vendevano polizze vita con un rendimento “garantito” al 10% e in questi anni hanno avuto solo rendimenti negativi…E la bolla “immobiliare” sta per scoppiare negli States, come si intravede già nelle difficoltà di Fannie Mae, un istituto specializzato nell’acquisto e nelle garanzie sui mutui casa a riportare i propri asset su una duration più sensata: il massimo è 6 mesi, ma Fannie veleggia oltre i 14. L’economia americana è fatta da tre bolle: la bolla finanziaria in borsa, la bolla immobiliare e la bolla sul dollaro. L’esplosione della prima provoca l’esplosione delle altre e mette a nudo l’Impero, che come ogni Impero è impero del debito» Eccolo qui: http://web.archive.org/web/20040222031151/http://www.rekombinant.org/article.php?sid=1823 --------------------------------------------------------

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