Perche dire NO ad Albertini: - ha dichiarato che «la candidatura ricalca l'esperienza di governo al Comune di Milano».-

IL gatto e la volpe!
Albertini: Un uomo vecchio nella mentalità lontano dalle innovazioni tecnologiche, dalla ricerca, dalla sperimentazione è il segno del conservatorismo più dannoso radicato. Sindaco-commissario, dotato (dal 2001 al 2006) di poteri straordinari di nomina governativa per la gestione dell’emergenza traffico di fronte all'incombere dell’emergenza smog, suggerì alle famiglie di tenere a casa i bambini e gli anziani. Non solo la politica del sindaco fu completamente dimentica della evoluzione informatica del WI-FI e dell’apertura a nuove tecnologie sia applicate  all'urbanistica che al “Marketing città” capace di attrarre nuove generazioni intellettualmente evolute e capace di creare ricchezza generale. La sua politica fu solo indirizzata al sostegno della bolla immobiliare  minando lo  Sviluppo urbanistico della città, anche con la cancellazione della possibilità di realizzare un rapporto fra aree costruite e aree verdi, progetto indispensabile per la salute e la qualità della vita.  Nel 2005 volle concludere in fretta con le banche la negoziazione dei derivati,  questo con amministratori e loro consulenti super-pagati  un grave danno per la cosa pubblica tanto che è dovuta intervenire la magistratura.La sua ottusità e cecità sono un menefreghismo strutturato nei confronti delle necessità dei cittadini. Fu sorretto solo da un Tam Tam “piccolo Borghese” poco illuminato tutto propenso a mantenere i loro piccoli privilegi, da persone incapaci di accorgersi che anche questi sono legati al benessere generale della città. Il disegno Albertini ha fatto  arretrare la città di 300 anni impedendone il vero progresso e rilancio.
Alcuni danni e  scortesie nei confronti dei cittadini hanno caratterizzato il suo mandato fatto in nome dell’assolutismo dispotico della sussidiarietà  non trasparente e semplice,  portando la città ad uno stato di provincialismo Europeo indirizzandola verso la decadenza.
Albertini sindaco ha ritenuto di:
Tollerare la sosta delle automobili sui marciapiedi, con un malcostume che ancora oggi dura a morire senza rispetto per anziani, bambini e disabili, incivile e arrogante.
Scellerato Piano parcheggi che ha portato a sforacchiare la città, con opere talvolta inutili e perfino dannose, e che, in molti casi ancora pendono minacciose sul presente e sul futuro della qualità della vita a Milano. Parcheggi “a rotazione” pensati anche per il centro ulteriore elemento capace di aumentare il traffico, senza che i cittadini potessero dire, eccepire o suggerire alcunché. Alcuni  esempi:
Darsena di Milano, sotto il cui monumentale bacino il commissario straordinario al traffico, Gabriele Albertini, aveva deciso respingendo ogni tentativo di dialogo con comitati civici e associazioni, la realizzazione di un parcheggio da oltre 700 posti, ignorando la qualità della vita e che le città attraggono per le loro bellezze e non per i l business dei garage.
Basilica di Sant’Ambrogionell'area antica del cimitero dei martiri, legata ancor oggi a  causa delle penali da pagare ai costruttori (?) che graverebbero su tutti i cittadini.
Milano polveri sottili.
Piazza Bernini, spogliata delle belle sofore che la caratterizzavano e ridotta ad uno spiazzo informe e malinconico per un progetto fondato su carte falsificate, reiteratamente bloccato dalla magistratura e destinato a non essere realizzato..
Nonostante i poteri straordinari come commissario di nomina governativa,  sul fronte della lotta all’inquinamento atmosferico di Milano non ha avuto eguali. Nonostante la situazione tragica di Milano fosse accertata, durante il suo mandato, e nonostante una gravissima e notoria a livello europeo, egli mise viceversa in atto azioni che erano di segno assolutamente opposto aumentando la tragedia dell’inquinamento a Milano.   
mobilità ciclistica, nei quasi dieci anni di mandato si vantò di avere raddoppiato la rete ciclabile cittadina, passando da 35 a circa 70 nati come scomputo oneri di urbanizzazione, totalmente spezzettati, spesso inservibili, se non addirittura inutili. Un deplorevole spreco di risorse.
Tentata eliminazione delle  assemblee rappresentative dei cittadini, nel consiglio comunale e consigli di zona, che, sui temi della mobilità e dell’ambiente, furono sistematicamente scavalcate, in forza dell’investitura dei poteri di nomina governativa del sindaco-commissario.
Richiamiamo l'attenzione sulla  attuale manipolazione delle informazioni che cerca in campagna elettorale  di concentrare l'attenzione dei cittadini su Alberti e Formigoni con la promessa di notizie eclatanti su di uno o l'altro al fine di stringere l'attenzione intorno a loro. Squallida vicenda sull'uso delle persone attraverso media compiacenti...Certo i voti di C.L. Vanno indirizzati!,  come ha anche dichiarato Albertini intervistato dal Corriere della Sera, il quale ha spiegato di avere «alcune informazioni» sulla base delle quali ritiene che «circa il 60 per cento dei ciellini esprimerà un voto per lui come gli era già successo quando è stato eletto sindaco. 
Scontato che Formigoni non ce la farà il suo uomo fidato si appresta al trono della Lombardia! 
Che Dio ce ne scampi!

Noi pertanto non sosterremo Albertini.

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