Questo lo diciamo per stimolare il ragionamento e la dimenticata
autocritica tanto cara alla sinistra, poiché non si può guardare al futuro restando
vecchi e continuare a ignorare la necessita di quello stimolo di riflessione della biodiversità
intellettuale. Solo così si può propendere al superamento di populismi
e a reazioni emotive, che portano alla perdita di voti.
Una serata che ha visto, dopo una introduzione
riguardante una delle tante esperienze
nel PES giovani senz'altro interessante, soprattutto per la trasparenza delle discussioni avvenute nel PES nel passato, una
sollecitazione dell’interesse di quella
rosa di problemi interconnessi.
Senz'altro molto apprezzabile l’intervento del consigliere provinciale PD il quale in una sintesi dal tono sinceramente
interlocutorio, vero e sentito, purtroppo sottoposto al l’obbligo alla cattedra,
ha avvicinato e composto molti problemi,
forse troppi per una serata. Riteniamo
che l’intervento, di Rosati sia stato
fatto con l’intenzione di stimolare all'azione e alla riflessione immediata questo per poter attuare dei fatti e
non le solite parole. Altre volte abbiamo
già apprezzato la pregevole la lucidità mentale e il grande cuore con cui Rosati
affronta le situazioni politiche.
La conferenza è
continuata in un accavallarsi di situazioni confuse, non
perché non siano concrete ma perché troppo ampie, nella stessa serata si sono affrontati
temi riguardanti le analisi comparative da fare e fatte in Europa nei vari settori, dimenticando di pensare alla attuazione di uno stipendio di garanzia sociale
così ampiamente discusso tra i cittadini dei vari partiti socialisti Europei e
non solo, come non si è affrontato ancora la questione lavoro per tutti quando
il futuro prevede un netto calo delle occupazioni nei settori tradizionali
conseguente all'applicazione di nuove tecnologie e soprattutto non si è sentito
parlare di trasparenza nella burocrazia.
La conclusione è avvenuta con un monologo lunghissimo e
vuoto da parte di Matteo Orfini nel quale sono spiccate evidenti incapacità, quale esempio il voler attribuire un budget per aumentare la spesa consumer, dimenticando che non si può
aumentare la spesa prima di aver sistemato il mercato al consumo a causa della pigrizia e il clientelismo che lo attanaglia, risultando una struttura obsoleta ripiegata su clientelismo
e raccomandazioni piegata se stessa e non aperta alla globalizzazione, incapace poiché troppo protetta. Tanto per
essere semplici un aumento del potere di acquisto provocherebbe solo un aumento
del costo prodotto arricchendo solo una
fascia ristretta. Questa fascia economica che otterrà i benefici veri e che secondo alcune teorie andrebbe giustamente arricchita per creare lavoro, lo è già stata. Purtroppo
abbiamo visto e constato che invece di produrre mercato, ha spostato la sua attività come missione verso la speculazione economica. Pertanto il risultato sarà solo l’aumento dei
prezzi al consumo.
Altra cosa che ci ha meravigliato è come si possa sostenere di essersi messo a far politica per
dare la parola ad altri quando poi si produce un inutile e noioso monologo in buona
parte basato su contraddizioni nei termini, incredibile!
Per le prossime elezioni siamo convinti, e già lo abbiamo detto, che la fuga dei voti avverrà se non si comprenderanno i bisogni di
partecipazione semplice e chiara che ha la gente. I Cittadini da tempo rivendicano e vogliono partecipare, condividere.
Solo una trasparenza con
la facilità di comprensione, aiutando l’analisi dei più fragili e contemporaneamente
portare istanze che hanno una concreta
realizzazione e non la solita direzione dall'alto.
La svolta democratica socialista e la ripresa potrà avvenire quando si intuirà
che le istanze sono fatte da coloro che ne hanno bisogno e soffrono
direttamente delle dirette situazioni, il farsene carico è la mission del
politico che deve partecipare alla stessa situazione e non gestirla
distintamente.
Non bisogna essere geni del Marketing per vedere il successo del condividere, del partecipare, che hanno alcuni mezzi di comunicazione e la perdita di consenso che hanno quei mezzi che non riescono a dare queste possibilità.
Profondi cambiamenti avverranno dopo questa fase post
rivoluzione industriale, forse i tempi
stanno accelerando ancor di più con la situazione Ucraina, si
comprenda e si rifletta che ogni tecnologia influenza e influenzerà
l’evoluzione e con questa dobbiamo fare i conti.
Nessun dorma, attualmente anche questo scritto è troppo, poiché dal tempo della conferenza di ieri sera
già le cose sono molto cambiate, anche
se si finge di non saperlo e coloro che hanno provocato l'attuale situazione non se ne andranno e pagheremo tutti i loro sbagli.
PES-ITALIA.INFO
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